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L'Associazione musicale La Stravaganza nasce a Roma come ensemble composto da due violini, viola da gamba e clavicembalo (Enrico Gatti, Cristina Farnetti, Paolo Pandolfo e Rinaldo Alessandrini). Tra la fine degli anni '70 e l'inizio degli anni ‘80 il movimento di idee e il formarsi di stili interpretativi legati al mondo della cosiddetta “musica antica” erano già corposamente avviati nel nord Europa (basti citare la Schola Cantorum Basiliensis, il Koninklijk Conservatorium di Amsterdam e de L'Aja, il Conservatoire Royal di Bruxelles o il Royal College of Music di Londra) ma stentavano ad assumere in Italia un profilo riconoscibile, rimanendo legati ad esperienze locali che, pur nella loro validità intrinseca, non avevano ancora dato luogo a sinergie tali da porsi come riferimento nazionale né, tanto meno, internazionale. Tra queste prime e fondamentali esperienze ricordiamo le produzioni di area bolognese (in primis Sergio Vartolo e Luigi Cavicchi), torinese, il lavoro svolto nell'ambito della sezione di musica antica della Scuola civica di Milano, del Centro di musica antica di Roma e della Società italiana del flauto dolce nelle sue varie sedi, coronato annualmente dai Corsi internazionali di musica antica di Urbino. Il primo periodo del nostro percorso comune (ca. 1977-1980) venne dedicato alla ricerca e allo studio autodidatta sulle fonti (che in quegli anni, lungi dall'essere correntemente reperibili in facsimile, venivano fotocopiate a una a una – per lo più inedite - nei fondi musicali delle biblioteche), all'attività disciplinata e regolare di prove di ensemble finalizzata alla ricerca di una solidità tecnica d'insieme e di un'identità interpretativa focalizzata principalmente sul Seicento italiano, alle prime esperienze concertistiche in ambito essenzialmente romano. Molto dobbiamo all'entusiasmo e alla capacità organizzativa di Sergio Siminovich, anima del Centro di musica antica di Roma (CIMA), che in quegli anni costituì una palestra per molti futuri concertisti di fama. Il gruppo, che per un breve periodo si chiamò Il Dolcimelo in omaggio all'opera di Aurelio Virgiliano, si allargava già allora ad altre presenze in vista del repertorio a più voci, e l'attività si estese in breve tempo al territorio nazionale. Di lì a poco venne per tutti noi l'esigenza di riferimenti “alti" e "altri". Partimmo dunque. Cristina e Enrico hanno studiato prima con Chiara Banchini al Conservatoire polulaire de musique di Ginevra, poi al Koninklijk Conservatorium de l'Aja con Sigiswald Kuijken; Paolo con Jordi Savall alla Schola Cantorum Basiliensis, Rinaldo principalmente con David Collier e Ton Koopman a Amsterdam. L'attività concertistica è proseguita parallelamente, e nel periodo 1983-1985 si è consolidata a livello nazionale e internazionale. Nel 1985 le nostre strade si sono divise, sono nati altri gruppi ( Ensemble Aurora, Labirinto, Concerto Italiano...) ed è rimasto in ciascuno di noi un patrimonio indelebile. Contemporaneamente la Stravaganza inizia la programmazione di stagioni concertistiche annuali a Roma. Denominate per molti anni “Pasqua Musica” e “Natale Musica”, esse hanno avuto come cornice luoghi storico-artistici di rilievo. Dalla Sala Borromini nel complesso borrominiano dei Filippini (1980 e seguenti), a Palazzo della Cancelleria (1985-1997), alla Galleria Doria Pamphilj (dal 1997), comprendendo anche numerose chiese barocche ( La Maddalena al Pantheon, Sant'Agnese in Agone, San Carlo ai Catinari, Sant'Ignazio). Per un breve periodo, abbiamo sperimentato anche la via dell'editoria (partiture in facsimile) e l'organizzazione di seminari.
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